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Storia del Celtic Glasgow: club scozzese cattolico

Il 6 novembre 1887, nella sala parrocchiale della chiesa di Santa Maria nel quartiere di Calton a Glasgow, un religioso marianista irlandese di nome fratello Walfrid riunì alcuni fedeli attorno a un’idea precisa: fondare una squadra di calcio per raccogliere fondi destinati a sfamare i bambini poveri dell’East End. Nacque così il Celtic Football Club, con una missione caritatevole e comunitaria che ne sarebbe rimasta l'atto fondante. Nessun altro grande club europeo ha origini così esplicitamente sociali.

Centotrentotto anni dopo, il Celtic vanta 55 titoli di campione di Scozia, 42 Coppe di Scozia e una storica Coppa dei Campioni conquistata nel 1967 dai Lisbon Lions, la prima squadra britannica a essere incoronata campione d’Europa. Questo articolo ripercorre la storia del Celtic Glasgow, club indissolubilmente legato all’identità irlandese e cattolica della diaspora scozzese.

Fratel Walfrid e la fondazione del 1887

Per comprendere il Celtic, occorre risalire al contesto di Glasgow alla fine del XIX secolo. La città ospitava allora un'importante comunità irlandese, arrivata in gran parte dopo la Grande Carestia degli anni '40 dell'Ottocento. Questa diaspora, prevalentemente cattolica, viveva nei quartieri poveri dell'East End, tra cui Calton, e subiva sia la precarietà economica che una forma di discriminazione religiosa in una Scozia allora in gran parte protestante.

Fratel Walfrid, il cui vero nome è Andrew Kerins, è un religioso marianista originario dell’Irlanda, stabilitosi a Glasgow come insegnante. Testimone della povertà che affligge i bambini della sua comunità, concepisce l’idea di una squadra di calcio in grado di raccogliere fondi per la “Poor Children’s Dinner Table”, una mensa sociale. Il 6 novembre 1887, nella sala parrocchiale della chiesa di Santa Maria a Calton, fondò ufficialmente il Celtic Football Club.

Il nome “Celtic” è una scelta volutamente inclusiva: richiama sia l’eredità celtica irlandese che quella scozzese, nell’intento di unire le due comunità. La prima partita ufficiale si svolge il 28 maggio 1888 contro i Rangers, già avversari simbolici, e il Celtic vince per 5 a 2. La rivalità dell’Old Firm nasce lo stesso giorno del primo incontro del club.

L'identità irlandese e cattolica della squadra

Fin dai suoi primi anni, il Celtic si è affermato come la squadra della comunità irlandese e cattolica di Glasgow e, più in generale, della Scozia. Questa identità si riflette visivamente nei colori verde e bianco, nella bandiera irlandese che sventola regolarmente al Celtic Park e in un repertorio di cori ricco di riferimenti all’Irlanda, alla sua storia e alle sue lotte nazionaliste.

Questa dimensione religiosa non è mai stata un dogma ufficiale nelle politiche di reclutamento: il club ha accolto fin dall’inizio giocatori protestanti o non cattolici, a differenza dei rivali dei Rangers, che per lungo tempo hanno mantenuto una linea di reclutamento rigorosamente protestante prima di cambiare rotta negli anni ’80. Il Celtic si presenta quindi storicamente come un club di identità cattolica senza essere esclusivamente cattolico, una distinzione importante per comprenderne il posizionamento.

Questa identità è ancora viva oggi. Molti tifosi rivendicano un orgoglio irlandese e i legami tra la comunità del Celtic e l’Irlanda vengono mantenuti, pur senza che il club sia ufficialmente coinvolto in questioni politiche o religiose. Si tratta di una peculiarità culturale che rende il Celtic un caso a sé stante nel calcio europeo.

Celtic Park, lo stadio del Celtic Glasgow
Celtic Park, lo stadio del Celtic Glasgow

Celtic Park, il paradiso dei tifosi

Il Celtic gioca le partite in casa al Celtic Park, situato nel quartiere di Parkhead a Glasgow. L'attuale stadio, in uso dal 1892 in questa sede (due versioni successive, l'ultima delle quali completamente ricostruita negli anni '90), ha una capienza di 60.411 posti. È il più grande stadio di calcio della Scozia e l'ottavo più grande del Regno Unito.

Soprannominato “Paradise” dai suoi tifosi, il Celtic Park è famoso per l’atmosfera che si respira durante le grandi partite europee o gli Old Firm. I cori tradizionali, il muro di tifo della tribuna nord (la North Curve, animata dalla Green Brigade) e l’onnipresente bandiera irlandese ne fanno un luogo unico. Diversi giocatori avversari che sono passati per il Celtic Park, tra cui Lionel Messi nel 2008 e poi nel 2012, hanno pubblicamente ammesso di aver vissuto lì una delle atmosfere più intense della loro carriera.

Lo stadio confina inoltre con un museo del club e con le strutture dedicate al centro di formazione. Per i tifosi, recarsi al Celtic Park non è solo un’occasione di svago sportivo: è un atto di appartenenza alla comunità e alla cultura, eredità diretta della missione fondatrice di fratel Walfrid.

L'Old Firm: la rivalità con i Rangers

È impossibile parlare del Celtic senza accennare alla sua rivalità con i Glasgow Rangers, fondati nel 1872. Questa rivalità, soprannominata Old Firm fin dalla fine del XIX secolo, va ben oltre l'ambito sportivo. Si articola su tre dimensioni: geografica (due club della stessa città), sportiva (entrambi dominano ampiamente il calcio scozzese da oltre un secolo) e identitaria (il Celtic, identità cattolica irlandese da un lato, i Rangers, identità protestante unionista dall'altro).

Dal punto di vista calcistico, il Celtic e i Rangers si sono contesi la stragrande maggioranza dei titoli scozzesi sin dalla fondazione della Scottish League nel 1890. Nessun altro club scozzese è riuscito ad affermarsi in modo duraturo contro questo duopolio. Gli scontri diretti attirano fino a 60.000 spettatori al Celtic Park o all'Ibrox Stadium e sono regolarmente classificati tra i più grandi derby del mondo.

La dimensione religiosa e politica di questa rivalità ha tuttavia dato origine, nel corso dei decenni, a derive settarie e a episodi di violenza. Le due squadre, con il sostegno delle autorità scozzesi, hanno messo in atto programmi educativi e misure disciplinari per ridurre i cori e i comportamenti discriminatori. Oggi la tensione è meglio contenuta, pur senza che le radici storiche di questa contrapposizione siano scomparse.

Jock Stein, l'allenatore leggendario

L'epoca d'oro del Celtic è indissolubilmente legata a un nome: Jock Stein. Ex giocatore del club e primo allenatore protestante a guidare il Celtic, fu nominato nel marzo del 1965. Il suo arrivo trasformò immediatamente il volto della squadra. Stein impose un gioco offensivo basato sul pressing alto, sugli spostamenti coordinati e sulla fiducia nei giocatori del vivaio.

Sotto la sua guida, il Celtic vinse nove titoli consecutivi di campione di Scozia tra il 1966 e il 1974, un risultato che all’epoca eguagliava il record mondiale. Conquista anche una serie di Coppe nazionali e Coppe di Lega. Il suo stile di gestione si caratterizza per un'elevata esigenza quotidiana, ma anche per la capacità di creare uno spirito di gruppo tra giocatori che si conoscevano fin dall'infanzia, quasi tutti provenienti dalla regione di Glasgow.

Stein rimase allenatore del Celtic fino al 1978, conquistando in totale 25 trofei importanti. Diventò poi allenatore della Nazionale scozzese, carica che ricoprì fino alla sua morte, avvenuta nel 1985, in panchina, durante una partita di qualificazione contro il Galles a Cardiff. Questa tragica scomparsa ha rafforzato lo status quasi mitico di Stein nella memoria scozzese e celtica.

La maglia verde e bianca del Celtic Glasgow
La maglia verde e bianca del Celtic Glasgow

I Lisbon Lions: l'epopea europea del 1967

Il culmine dell'era Stein viene raggiunto il 25 maggio 1967 all'Estádio Nacional di Lisbona. Il Celtic affronta l'Inter di Helenio Herrera, due volte campione d'Europa in carica e figura di spicco del catenaccio difensivo italiano. Davanti a 45.000 spettatori, gli italiani aprono le marcature al 7° minuto con un rigore trasformato da Sandro Mazzola. Tutto sembra allora andare secondo lo scenario previsto: un Celtic dominato dalla macchina difensiva lombarda.

Ma il Celtic non vuole saperne. Sotto la pressione incessante degli scozzesi, l’Inter cede nel secondo tempo. Tommy Gemmell pareggia con un tiro potente al 63’. Stevie Chalmers segna il gol della vittoria all'84', su cross di Bobby Murdoch. Risultato finale: Celtic 2, Inter 1. Il Celtic diventa la prima squadra britannica a vincere la Coppa dei Campioni, dieci anni dopo le prime imprese del Real Madrid nella stessa competizione.

La formazione titolare di quel giorno è entrata nella leggenda con il nome di Lisbon Lions: Ronnie Simpson, Jim Craig, Tommy Gemmell, Bobby Murdoch, Billy McNeill (capitano), John Clark, Jimmy Johnstone, Willie Wallace, Stevie Chalmers, Bertie Auld e Bobby Lennox. Una particolarità unica nella storia del calcio europeo: tutti e undici i giocatori erano nati in un raggio di meno di cinquanta chilometri da Glasgow. Nessuna squadra campione d’Europa, né prima né dopo, ha mai mostrato una tale omogeneità geografica.

La stagione 1966-67 rimane inoltre l'unica in cui una squadra ha vinto tutte le competizioni disputate: campionato scozzese, Coppa di Scozia, Coppa di Lega scozzese, Glasgow Cup e Coppa dei Campioni. Cinque trofei, un risultato soprannominato «Quintuplo» e mai eguagliato da allora.

L'era di Henrik Larsson e il ritorno ai vertici

Dopo gli anni '80 e '90, più difficili, segnati dal dominio dei Rangers e dai problemi finanziari che hanno minacciato la sopravvivenza del club, il Celtic torna ai livelli di eccellenza alla fine degli anni '90. L'arrivo dell'attaccante svedese Henrik Larsson nel 1997 segna una svolta. In sette stagioni con la maglia verde e bianca, Larsson segna 242 gol, diventa l'idolo assoluto del Celtic Park e porta il club ai vertici nazionali ed europei.

Sotto la guida di Martin O’Neill e poi di Gordon Strachan, il Celtic ha conquistato diversi titoli di campione di Scozia all’inizio degli anni 2000 e ha raggiunto la finale della Coppa UEFA 2003 a Siviglia, persa per 3-2 ai tempi supplementari contro il FC Porto. Quasi 80.000 tifosi del Celtic si erano recati in Andalusia per quello che rimane uno dei più grandi raduni di tifosi nella storia di una finale europea.

Più recentemente, il periodo in cui Brendan Rodgers ha ricoperto il ruolo di allenatore, tra il 2016 e il 2019, ha segnato un nuovo apice a livello nazionale. Nella stagione 2016-17, il Celtic ha totalizzato 106 punti in campionato senza perdere una sola partita, diventando la prima squadra scozzese dai tempi dei Rangers del 1899 a concludere una stagione di prima divisione imbattuta. Il club ha inoltre conquistato diverse triplette consecutive (campionato, Coppa di Scozia, Coppa di Lega), confermando il proprio dominio sul calcio scozzese.

I Lions di Lisbona, la prima squadra britannica a vincere il campionato europeo
I Lions di Lisbona, la prima squadra britannica a vincere il campionato europeo

Il Celtic oggi: eredità e supremazia

Il Celtic Glasgow vanta oggi un palmares impressionante: 55 titoli di campione di Scozia (record condiviso), 42 Coppe di Scozia (record assoluto) e 22 Coppe di Lega scozzesi. Il club ha conquistato il suo 55° titolo nella stagione 2024-25, prolungando un dominio quasi ininterrotto dagli anni '90. Sulla scena europea, la sfida rimane aperta: la modesta competitività finanziaria del campionato scozzese non permette al Celtic di competere a lungo termine con i grandi club dei cinque campionati principali.

Il club conserva tuttavia il suo prestigio mondiale. La diaspora celtica, presente in Irlanda, negli Stati Uniti, in Canada e in Australia, garantisce al club un sostegno internazionale raro per una squadra scozzese. I tifosi si recano in massa alle partite europee, perpetuando la tradizione dell’«esercito verde e bianco» che già nel 1967 seguiva i Lisbon Lions lungo le strade d’Europa.

Per scoprire altri club europei con una forte identità storica, potete consultare il nostro articolo sui 120 anni del Real Madrid o il nostro speciale su Johan Cruyff al FC Barcelona. Inoltre, la collezione Celtic Glasgow disponibile nel negozio permette di riscoprire l'estetica delle strisce verdi e bianche che accompagnano il club sin dalle sue origini.

Da ricordare

  • Il Celtic Football Club fu fondato il 6 novembre 1887 da padre Walfrid, un religioso marianista irlandese, nel quartiere di Calton a Glasgow.
  • La sua missione originaria era di natura caritatevole: raccogliere fondi per sfamare i bambini poveri della comunità cattolica irlandese dell’East End.
  • Il Celtic gioca al Celtic Park (60.411 posti), soprannominato «Paradise» dai suoi tifosi, lo stadio di calcio più grande della Scozia.
  • L'Old Firm contro i Glasgow Rangers è uno dei derby più antichi e accesi al mondo, caratterizzato da una contrapposizione storica tra cattolici e protestanti.
  • Sotto la guida di Jock Stein, il Celtic vinse nove titoli consecutivi di campione di Scozia tra il 1966 e il 1974.
  • Il 25 maggio 1967, i Lisbon Lions sconfissero l'Inter per 2-1 e divennero la prima squadra britannica a vincere il campionato europeo: tutti e undici i giocatori erano nati nei dintorni di Glasgow.
  • Il club vanta un palmares di 55 titoli di campione di Scozia, 42 Coppe di Scozia e 22 Coppe di Lega, con l'ultimo titolo nazionale conquistato nella stagione 2024-25.

Per approfondire

La storia del Celtic rappresenta un caso unico nel calcio europeo, in cui si intrecciano identità comunitaria e successi sportivi. Per collocare questa squadra nel contesto della grande storia del calcio continentale, vi consigliamo i nostri articoli sulla storia completa del Real Madrid, che dominava l’Europa poco prima della vittoria del Celtic nel 1967, su Johan Cruyff al Barcellona, altro grande artefice del calcio europeo degli anni ’70, e sul Dream Team di Cruyff come allenatore del Barça che ha portato avanti la rivoluzione tattica degli anni ’90.

Domande frequenti

Quando è stato fondato il Celtic Glasgow?

Il Celtic Football Club fu fondato ufficialmente il 6 novembre 1887 nella sala parrocchiale della chiesa di Santa Maria, nel quartiere di Calton a Glasgow. Il fondatore, fratello Walfrid, era un religioso marianista irlandese che desiderava finanziare la mensa sociale per i bambini poveri della comunità cattolica irlandese.

Perché il Celtic è considerato una squadra cattolica?

Il Celtic è stato fondato per sostenere la comunità cattolica irlandese di Glasgow, duramente colpita dalla povertà alla fine del XIX secolo. Questa identità culturale e religiosa rimane forte nei valori e nei tifosi del club, anche se non è mai esistito un criterio ufficiale di reclutamento basato sulla religione.

Chi sono i Lisbon Lions?

I Lisbon Lions sono gli undici giocatori del Celtic che il 25 maggio 1967 a Lisbona sconfissero l'Inter per 2 a 1 nella finale di Coppa dei Campioni. Tutti erano nati in un raggio di meno di cinquanta chilometri da Glasgow, una particolarità unica nella storia di una squadra campione d'Europa.

Che cos'è l'Old Firm?

Con il termine «Old Firm» si indica la storica rivalità tra il Celtic Glasgow e i Glasgow Rangers, due squadre della stessa città. Questa rivalità presenta una dimensione sportiva (entrambe dominano il calcio scozzese dal 1890), geografica (Glasgow) e identitaria (cattolica-irlandese per il Celtic, protestante-unionista per i Rangers).

Quanti titoli ha vinto il Celtic?

Il Celtic vanta 55 titoli di campione di Scozia (record condiviso), 42 Coppe di Scozia (record assoluto), 22 Coppe di Lega scozzesi e una Coppa dei Campioni conquistata nel 1967, per un totale di 120 trofei importanti.

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