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Real Madrid: 3 Champions League consecutive (2016-2018)

Il 26 maggio 2018, a Kiev, il Real Madrid ha conquistato la sua terza Champions League consecutiva dopo una vittoria per 3-1 contro il Liverpool. Nessuna squadra era riuscita in questa impresa dal passaggio al formato moderno della competizione nella stagione 1992-1993. Questo articolo ripercorre come il Real Madrid abbia vinto tre Champions League consecutive tra il 2016 e il 2018, sotto la guida di Zinédine Zidane, con un nucleo centrale composto da Cristiano Ronaldo, Sergio Ramos, Luka Modrić, Toni Kroos e Marcelo.

Tre finali, tre avversari diversi, tre scenari distinti. Milano 2016 contro l’Atlético Madrid, Cardiff 2017 contro la Juventus, Kiev 2018 contro il Liverpool. Ognuna di queste finali racconta una storia particolare, e nel loro insieme costituiscono uno dei più grandi periodi di dominio europeo nel calcio moderno.

Il contesto prima dell'arrivo di Zidane

All'inizio della stagione 2015-2016, il Real Madrid attraversa un periodo di incertezze. Carlo Ancelotti è stato esonerato nell'estate del 2015 nonostante la conquista della Décima nel 2014, e il suo successore Rafael Benítez fatica a convincere. Il gioco è giudicato timido, le prestazioni in Liga sono altalenanti e il rapporto tra Florentino Pérez, l'allenatore e lo spogliatoio si deteriora rapidamente. Il 4 gennaio 2016, dopo sei mesi complicati, Benítez viene esonerato.

Per sostituirlo, Florentino Pérez compie una scelta audace: Zinédine Zidane, allora allenatore del Real Madrid Castilla, la squadra riserve. Il francese non ha alcuna esperienza con una prima squadra professionistica e si ritrova direttamente alla guida di uno dei club più esigenti al mondo. La scommessa è rischiosa, ma si rivelerà storica.

Per capire come questa struttura del club abbia permesso la formazione di allenatori provenienti dalle proprie file, il nostro approfondimento su La Fábrica illustra in dettaglio il ruolo delle squadre giovanili e del Castilla nella formazione dello staff tecnico del club.

Milano 2016: la finale madrilena contro l'Atlético

28 maggio 2016, stadio Giuseppe Meazza di Milano. Real Madrid contro Atlético Madrid: il secondo derby madrileno in finale di Champions League, dopo quello di Lisbona del 2014. I Colchoneros di Diego Simeone arrivano con la voglia di rivincita, dopo l'occasione sprecata due anni prima.

Sergio Ramos apre le marcature al 15', grazie a una deviazione su un calcio di punizione battuto da Toni Kroos. L'Atlético sbaglia un rigore prima dell'intervallo (Antoine Griezmann colpisce la traversa), ma alla fine pareggia con Yannick Carrasco al 79'. I tempi supplementari non producono risultati e si arriva ai calci di rigore. Juanfran colpisce il palo per i Colchoneros, mentre Cristiano Ronaldo trasforma il rigore decisivo. Il Real conquista la sua undicesima Coppa dei Campioni (5-3 ai rigori, 1-1 dopo i tempi supplementari).

È la prima Champions League vinta da Zidane come allenatore. A 43 anni, dopo solo pochi mesi in panchina, diventa il primo francese a vincere questa competizione sia come giocatore (nel 2002) che come allenatore. Un dato che riassume la singolarità del suo percorso.

Sergio Ramos e la Champions League
Sergio Ramos e la Champions League

Cardiff 2017: la partita contro la Juventus

3 giugno 2017, Millennium Stadium di Cardiff. Real Madrid contro Juventus. I bianconeri arrivano in finale dopo una stagione straordinaria, con Gianluigi Buffon in porta e un sistema difensivo considerato impenetrabile (3 gol subiti in 12 partite di Champions League prima della finale). Il Real, dal canto suo, ha appena vinto la Liga dopo cinque anni di attesa, sotto la guida di Zidane.

Cristiano Ronaldo apre le marcature al 20', Mario Mandžukić pareggia al 27' con una splendida rovesciata acrobatica. All'intervallo il punteggio è di 1-1 e tutto è ancora possibile. È nel secondo tempo che il Real Madrid ribalta definitivamente la partita. Casemiro segna al 61° minuto (tiro dalla distanza deviato), Cristiano Ronaldo raddoppia al 64° (4 minuti dopo) e Marco Asensio chiude il conto al 90° minuto. Risultato finale: 4-1.

Con questa vittoria, il Real Madrid diventa la prima squadra a difendere il titolo nell'era moderna della Champions League, da quando nel 1992-1993 è stato introdotto il formato attuale. Prima di allora, l'ultima doppietta consecutiva risaliva al Milan nel 1989 e nel 1990, ma nell'ambito del precedente formato della Coppa dei Campioni. Un primato storico.

Kiev 2018: Bale e la rovesciata contro il Liverpool

26 maggio 2018, NSC Olimpiyskiy di Kiev. Real Madrid contro Liverpool, in una finale annunciata come un duello tra attacchi. Mohamed Salah ha appena concluso la sua migliore stagione con il Liverpool (44 gol in tutte le competizioni), anche Cristiano Ronaldo è in grande forma (anch'egli 44 gol in questa stagione). L'andamento della partita prenderà una piega che nessuno aveva previsto.

Al 26° minuto, Salah si infortuna alla spalla dopo un contrasto con Sergio Ramos e deve uscire in barella, indebolendo così l'attacco del Liverpool. Karim Benzema apre le marcature al 51° minuto approfittando di un errore del portiere Loris Karius. Sadio Mané pareggia al 55°. Poi Zidane fa entrare Gareth Bale al 61° minuto al posto di Karim Benzema.

Due minuti dopo, Bale segna un gol memorabile: su un cross di Marcelo, il gallese realizza una perfetta rovesciata acrobatica che finisce nell'angolo destro della porta di Karius (63° minuto). Venti minuti dopo, all'83', segna nuovamente con un tiro dalla distanza che il portiere tedesco lascia sfuggire tra le mani. Risultato finale: 3-1. Il Real Madrid conquista la sua tredicesima Coppa dei Campioni e la terza consecutiva.

Il contributo di Zinédine Zidane in panchina

Tre Champions League in due anni e mezzo sulla panchina: Zidane è il primo allenatore a raggiungere questo traguardo nella versione moderna della competizione. Il suo metodo si distingue nettamente da quello dei suoi predecessori. Nessun sistema rigido imposto ai giocatori, ma uno stile adattato alla rosa a disposizione. Una gestione umana molto raffinata, capace di mantenere alta la motivazione di stelle come Cristiano Ronaldo, Sergio Ramos o Luka Modrić per tutta la durata di una stagione.

Il suo rapporto con lo spogliatoio è una delle chiavi del successo. Giocatore storico del club, vincitore della Coppa dei Campioni nel 2002 come calciatore, gode di una naturale simpatia da parte dei giocatori più esperti. Le sue scelte tattiche sono talvolta criticate dai commentatori (rotazioni limitate, apparente conservatorismo), ma danno risultati. E nel calcio, è l'unico criterio che conta.

Il 31 maggio 2018, cinque giorni dopo la vittoria di Kiev, Zidane annuncia a sorpresa le sue dimissioni. A 45 anni, all’apice della carriera, preferisce fare un passo indietro e lasciare che il club inizi un nuovo ciclo. Una decisione che sorprende, ma che si spiega con la sua volontà di andarsene al culmine della carriera piuttosto che affrontare una conclusione meno gloriosa.

Cristiano Ronaldo, artefice dei tre titoli consecutivi
Cristiano Ronaldo, artefice dei tre titoli consecutivi

Il nucleo centrale di una squadra europea

Al di là dell’allenatore, il nucleo duro della squadra è la vera colonna portante della tripletta. Sergio Ramos a guidare la difesa centrale, Marcelo e Dani Carvajal sulle fasce, il trio di centrocampo Casemiro-Kroos-Modrić che domina il centrocampo europeo, Cristiano Ronaldo come attaccante letale, Karim Benzema come centravanti avanzato e Gareth Bale come ulteriore opzione offensiva. Tutti questi giocatori disputano le tre finali (a pochi minuti di distanza l'una dall'altra) e incarnano la stabilità della rosa.

Questa squadra unisce l'esperienza (Ramos, Modrić, Marcelo) all'efficacia in attacco (Ronaldo, Benzema, Bale). Il profilo atletico è particolarmente adatto alle competizioni a eliminazione diretta: capacità di alzare il livello nelle partite di andata e ritorno, gestione dei momenti di difficoltà, senso del momento decisivo. Il Real Madrid di Zidane non ha sempre dominato territorialmente i propri avversari, ma ha quasi sempre trovato la soluzione nei momenti importanti.

Per quanto riguarda il ruolo del portiere, Keylor Navas è stato il titolare in tutte e tre le finali. Il costaricano, arrivato nel 2014 dal Levante, si è affermato come un portiere affidabile nelle competizioni europee, nonostante la forte concorrenza di Kiko Casilla e poi l’arrivo di Thibaut Courtois nel 2018.

Cristiano Ronaldo, il motore dell'attacco

Nelle tre stagioni in questione, Cristiano Ronaldo è stato il marcatore più costante della squadra in Champions League. Si è laureato capocannoniere della competizione in tutte e tre le edizioni consecutive (16 gol nel 2015-2016, 12 nel 2016-2017, 15 nel 2017-2018). In finale, segna a Milano (con il rigore decisivo) e a Cardiff (due gol, di cui il primo), senza andare a segno a Kiev ma contribuendo alla dinamica offensiva complessiva.

Il suo contributo va ben oltre il semplice conteggio dei gol. È il giocatore su cui la squadra fa affidamento nei momenti cruciali, in particolare negli ottavi e nei quarti di finale, dove spesso si è rivelato decisivo (in particolare con le sue memorabili triplette contro l’Atlético Madrid nel 2017 o contro il Wolfsburg nel 2016). La sua concentrazione nelle competizioni europee lo rende il fattore X di questa squadra sulla scena continentale.

L'estate del 2018 segna il suo trasferimento alla Juventus di Torino per circa 100 milioni di euro. Si volta pagina per il Real Madrid, che dovrà trovare un altro attaccante per mantenere il proprio dominio in Europa. Per comprendere questa transizione e l'arrivo di altre stelle, il nostro speciale sui Galacticos del Real Madrid ripercorre la strategia di acquisti del club dall'era di Florentino Pérez.

Zinedine Zidane, allenatore del tre volte campione d'Europa
Zinedine Zidane, allenatore del tre volte campione d'Europa

Perché questa impresa rimane unica nell'era moderna

Tre Champions League consecutive: un risultato che nessuno ha eguagliato nella versione moderna della competizione (dal 1992-1993). Il Manchester United (1999, 2008) o il Bayern Monaco (2013, 2020) hanno vinto diversi trofei, ma mai tre di fila. Il Barcellona (2009, 2011, 2015) ha dominato la sua epoca, senza mai riuscire a conquistare due titoli consecutivi.

Diversi fattori spiegano questa particolarità. La competizione è diventata più aperta, con un numero crescente di squadre in grado di battere le migliori in una singola partita. La gestione fisica di una stagione da 60 partite è diventata estrema, con le squadre di punta che ogni anno subiscono gravi infortuni. E lo stesso calendario rende molto difficile instaurare un dominio duraturo.

La tripletta del Real Madrid del 2016-2018 rimane quindi, ad oggi, la più grande impresa collettiva del calcio europeo contemporaneo. Un traguardo che si inserisce nella lunga tradizione madridista delle cinque Coppe dei Campioni consecutive conquistate tra il 1956 e il 1960 sotto la guida di Bernabéu, da mettere in prospettiva con il nostro speciale sulle prime Coppe dei Campioni del Real.

Da ricordare

  • Il Real Madrid ha vinto tre Champions League consecutive tra il 2016 e il 2018, un risultato senza precedenti nella storia della competizione nella sua forma attuale (dal 1992-1993).
  • Milan 2016: 1-1 contro l'Atlético Madrid dopo i tempi supplementari, vittoria per 5-3 ai rigori, gol di Sergio Ramos nel primo tempo.
  • Cardiff 2017: 4-1 contro la Juventus, doppietta di Cristiano Ronaldo, reti di Casemiro e Asensio.
  • Kiev 2018: 3-1 contro il Liverpool, gol di Karim Benzema, doppietta di Gareth Bale, di cui una leggendaria rovesciata acrobatica.
  • Zinédine Zidane è stato l'allenatore in tutte e tre le finali: è subentrato alla guida della squadra nel gennaio 2016 e si è dimesso alla fine di maggio 2018.
  • Il nucleo centrale: Ramos, Modrić, Kroos, Casemiro, Marcelo, Carvajal, Ronaldo, Benzema, Bale e Navas in porta.
  • Cristiano Ronaldo è stato il capocannoniere della Champions League per tre edizioni consecutive.

Per approfondire

La tripletta europea si inserisce in una tradizione madridista di lunga data. Per approfondire altri aspetti, vi consigliamo i nostri approfondimenti sulla storia completa del Real Madrid, sulle prime Coppe dei Campioni che hanno dato vita alla leggenda europea, sui Galacticos di Florentino Pérez e sulla carriera di Iker Casillas, che ha preceduto l'era Zidane come capitano del Real Madrid.

Domande frequenti

Quando il Real Madrid ha vinto tre Champions League consecutive?

Il Real Madrid ha vinto tre Champions League consecutive nelle stagioni 2015-2016, 2016-2017 e 2017-2018, sotto la guida dell'allenatore Zinédine Zidane. Le tre finali si sono disputate a Milano, Cardiff e Kiev.

Chi erano gli avversari del Real nelle tre finali?

L'Atlético Madrid a Milano nel 2016 (1-1, poi 5-3 ai rigori), la Juventus a Cardiff nel 2017 (4-1) e il Liverpool a Kiev nel 2018 (3-1). Tre avversari diversi e tre scenari distinti.

Che ruolo ha avuto Zinédine Zidane in questa tripletta?

Zidane è arrivato sulla panchina del Real Madrid il 4 gennaio 2016 in sostituzione di Rafael Benítez. Ha vinto tre Champions League consecutive in due anni e mezzo, prima di annunciare le sue dimissioni il 31 maggio 2018, cinque giorni dopo la vittoria di Kiev.

Chi ha segnato il gol con la rovesciata acrobatica nella finale del 2018?

È stato Gareth Bale a segnare il gol di rovesciata acrobatica al 63° minuto della finale di Kiev del 2018, su cross di Marcelo, dopo essere entrato in campo due minuti prima al posto di Karim Benzema. Ha segnato un secondo gol all'83° minuto, portando il punteggio sul 3-1.

Questo record è mai stato eguagliato?

No, ad oggi nessuna squadra ha vinto tre Champions League consecutive nella versione moderna della competizione (dal 1992-1993). L'ultima tripletta consecutiva risale al Bayern Monaco nel 1974, 1975 e 1976, nell'ambito della precedente edizione della Coppa dei Campioni.

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