27 maggio 2009, Stadio Olimpico di Roma. Finale di Champions League contro il Manchester United. Il Barça vince la partita per 2-0 grazie ai gol di Samuel Eto’o (10’) e Lionel Messi (70’). Il club catalano conquista così la prima tripletta Liga-Copa-Champions League nella storia del calcio spagnolo. In panchina, un uomo si gode il suo primo titolo importante in quattro mesi alla guida della squadra: Pep Guardiola.
La stagione 2008-2009 dell'FC Barcelona rimane una delle più straordinarie nella storia del club e del calcio moderno. Tre trofei nelle competizioni ufficiali, ai quali se ne aggiungono altri tre nel corso dell'anno solare (Supercoppa di Spagna, Supercoppa europea, Coppa del Mondo per club), per un totale di sei trofei nel 2009. Questo articolo ripercorre quella stagione perfetta.

Guardiola è arrivato in panchina nel giugno 2008
Nell'estate del 2008, il Barcellona aveva appena concluso una stagione deludente: nessun titolo importante, terzo posto in Liga a distanza dal Real Madrid, eliminazione in semifinale di Champions League. Il presidente Joan Laporta decide di cambiare tutto. Frank Rijkaard viene esonerato, Ronaldinho viene ceduto al Milan e un perfetto outsider viene nominato allenatore: Pep Guardiola, che fino a quel momento aveva allenato solo la squadra riserve del club.
È una scommessa rischiosa. Guardiola, 37 anni, ex capitano del Dream Team, non ha alcuna esperienza come allenatore della prima squadra. Ma la sua conoscenza del club, la sua visione tattica ereditata da Cruyff e il suo carisma convincente lo collocano in pole position. Per il suo percorso completo, leggi il nostro articolo su Pep Guardiola allenatore.
La sua prima decisione è radicale: separarsi non solo da Ronaldinho, ma anche da Deco. Il messaggio è chiaro: il club è in fase di ricostruzione, attorno a un nucleo più giovane, più coeso e formatosi in gran parte alla Masia. Per il contesto della formazione, si veda il nostro articolo sulla Masia.
La squadra: il nucleo della Masia e la stella Eto’o
La formazione titolare della stagione 2008-2009 unisce stelle affermate e prodotti della Masia. In difesa, Carles Puyol e Gerard Piqué (quest’ultimo di ritorno dal Manchester United in estate). A centrocampo, Sergio Busquets è appena stato promosso in prima squadra a 19 anni, affiancato da Xavi e Iniesta. In attacco, Lionel Messi, Samuel Eto’o e Thierry Henry formano un trio offensivo formidabile.
Il portiere è Víctor Valdés, anch’egli cresciuto alla Masia. Daniel Alves, acquistato in estate dal Siviglia per 36 milioni di euro, occupa la fascia destra. Yaya Touré e Seydou Keita completano il centrocampo. La rosa è ampia, ma l’ossatura rimane stabile: sette-otto giocatori disputano la maggior parte delle partite più importanti.
La sintonia tattica si costruisce nel giro di poche settimane. Il tiki-taka, che assumerà questo nome solo in seguito, prende forma: possesso palla costante, pressing immediato in caso di palla persa, gioco a triangoli, movimento continuo dei tre attaccanti. Per quanto riguarda l'aspetto tattico, si veda la nostra analisi della coppia Xavi-Iniesta.

La Liga 2008-2009 dominata con 87 punti
La Liga parte alla grande. Dopo una sconfitta a sorpresa a Numancia nella prima giornata, il Barça mette a segno una serie di vittorie. Il Camp Nou ritrova la sua magia in attacco: 4-0 contro l’Atletico, 6-1 contro il Valladolid, 4-1 contro l’Alavés. Con il passare delle settimane, il distacco dal Real Madrid di Juande Ramos e poi di Manuel Pellegrini si allarga.
Il momento clou della stagione della Liga rimane il Clásico del 2 maggio 2009 allo stadio Santiago Bernabéu. Il Barça schiaccia il Real per 6-2, un risultato storico nella tana del rivale. Messi segna una doppietta, così come Henry, mentre Piqué e Puyol realizzano gli altri due gol. Questa vittoria sancisce di fatto il titolo, conquistato poi ufficialmente poche giornate dopo.
Il Barça chiude la Liga 2008-2009 con 87 punti, 9 in più del Real Madrid (78 punti), 27 vittorie, 6 pareggi, 5 sconfitte e 105 gol segnati. Si tratta del maggior numero di gol realizzati dal club in campionato da moltissimo tempo. Per quanto riguarda il contesto madrileno, si veda il nostro articolo sulla storia del Real Madrid.
Chelsea, il gol di Iniesta nei minuti di recupero
In Champions League, il percorso è più movimentato. Il Barça elimina il Lione negli ottavi (1-1, 5-2), poi il Bayern Monaco nei quarti (4-0, 1-1). In semifinale, il sorteggio assegna il Chelsea, finalista dell’anno precedente. La partita di andata al Camp Nou si conclude con un pareggio a reti inviolate (0-0). Il ritorno a Stamford Bridge, il 6 maggio 2009, è una delle partite più contestate della storia moderna del club.
Il Chelsea va in vantaggio con Michael Essien al 9'. Il Barça spinge, l'arbitro norvegese Tom Henning Øvrebø nega ai catalani diversi rigori molto controversi. Sembra tutto perduto. Al 93° minuto, ultima occasione. Messi serve Andrés Iniesta all'ingresso dell'area. Tiro a giro di destro, sotto la traversa. 1-1, il Barça si qualifica grazie alla differenza reti in trasferta.
Questa qualificazione strappata in circostanze miracolose apre la strada alla finale di Roma. L'immagine di Iniesta che si strappa la maglia davanti al pubblico londinese rimane una delle più emblematiche dell'epopea europea del club. Senza quel gol, niente finale, niente tripletta. Per approfondire il ruolo della coppia di centrocampisti, leggi il nostro articolo su Xavi-Iniesta.

La Copa del Rey, il secondo tassello del triplete
La Copa del Rey, il 13 maggio 2009, si disputa all’Estadi de Mestalla, a Valencia. Avversario: l’Athletic Bilbao. Il Barça vince 4-1, con gol di Touré, Messi, Bojan Krkić e Xavi. È il primo titolo dell’era Guardiola e il secondo tassello del triplete in costruzione. Quattordici giorni dopo, ci sarà la finale di Roma.
Questa vittoria in Copa del Rey è stata conquistata in un calendario fitto di impegni: tre competizioni nella parte finale della stagione, con poche possibilità di ruotare la rosa in difesa. Il Barça ha gestito questo carico di lavoro grazie alla profondità della rosa e all’impegno fisico di giovani giocatori come Busquets o Bojan, che stanno disputando le loro prime grandi finali.
L’Athletic, sfortunato finalista, se ne va a mani vuote. Ma la partita segna un momento di riconoscimento per il lavoro tattico di Guardiola, che riesce a variare il proprio sistema a seconda degli avversari senza perdere l’identità di gioco. Questa flessibilità sarà uno dei tratti distintivi dell’era che sta per iniziare.
La finale di Roma, 27 maggio 2009
27 maggio 2009, Stadio Olimpico di Roma. Finale di Champions League. Avversario: il Manchester United, detentore del titolo, con Cristiano Ronaldo, Wayne Rooney, Ryan Giggs e Carlos Tevez. Per il Barça, difesa decimata: Puyol e Alves squalificati, Marquez infortunato. Guardiola schiera Touré e Sylvinho al centro della difesa, Piqué come terzino. Una scommessa rischiosa.
La scommessa si rivela subito vincente. Al 10° minuto, Eto’o apre le marcature con un tiro a giro. Il Barça controlla poi il gioco con un tiki-taka che mette completamente in difficoltà gli inglesi. Al 70° minuto, Xavi serve Messi che segna di testa, un gesto piuttosto raro per il piccolo argentino. 2-0, risultato finale. Il Barça vince la sua terza Coppa dei Campioni.
La tripletta è completa: Liga, Copa del Rey e Champions League nella stessa stagione. È il primo nella storia del calcio spagnolo e solo il terzo nella storia del calcio europeo dopo il Celtic Glasgow del 1967 e l'Ajax Amsterdam del 1972. Per il contesto tattico di quell'epoca, si veda il nostro articolo sul Dream Team di Cruyff, di cui Guardiola è l'erede diretto.

Il sestuplo nell'anno solare 2009
La tripletta si arricchisce poi di altri tre trofei nel 2009. La Supercoppa di Spagna ad agosto contro l'Athletic Bilbao (5-1 nelle due partite). Supercoppa europea ad agosto contro lo Shakhtar Donetsk (1-0). E la Coppa del Mondo per club nel dicembre 2009, ad Abu Dhabi, con una vittoria per 2-1 contro l'Estudiantes de La Plata dopo i tempi supplementari.
Sei trofei nell'anno solare 2009: un risultato mai raggiunto prima da nessuna squadra europea. Né il Real Madrid, né il Bayern Monaco, né il Manchester United erano mai riusciti a conquistare una simile sestupla. Il Barça di Guardiola ha stabilito un record assoluto, che sarà eguagliato solo dal Bayern di Hansi Flick nel 2020.
Quella stagione è stata coronata anche a livello individuale: Lionel Messi ha vinto il suo primo Pallone d’Oro nel dicembre 2009. Il dominio collettivo si è tradotto in un riconoscimento individuale, dando il via a una serie di Palloni d’Oro per l’argentino. Per un resoconto completo della sua carriera, leggi il nostro articolo su Messi al Barça.
Da ricordare
- Pep Guardiola è arrivato sulla panchina del Barcellona nel giugno 2008, all'età di 37 anni, senza alcuna esperienza con la prima squadra.
- Il Barça ha vinto la Liga 2008-2009 con 87 punti, 9 in più del Real Madrid, e 105 gol segnati.
- Il Clásico del 2 maggio 2009 al Bernabéu si conclude con una vittoria per 6-2, un risultato storico nella tana dei madrileni.
- Il gol di Iniesta allo Stamford Bridge il 6 maggio 2009 (93° minuto) salva il Barça in semifinale di Champions League.
- La Copa del Rey è stata vinta il 13 maggio 2009 contro l'Athletic Bilbao (4-1) al Mestalla.
- La finale di Roma del 27 maggio 2009 vede il Barça imporsi per 2-0 sul Manchester United (Eto’o, Messi).
- Nel 2009 sono stati conquistati sei trofei: Liga, Copa del Rey, Champions League, Supercoppa di Spagna e Supercoppa Europea, Coppa del Mondo per club.
Per approfondire
La tripletta del 2009 è indissolubilmente legata all’intero decennio d’oro. Per approfondire l’argomento, vi consigliamo i nostri articoli su Pep Guardiola come allenatore, su Messi e il suo primo Pallone d’Oro, sul duo Xavi-Iniesta, cuore del tiki-taka, e su La Masia, fucina di questo gruppo affiatato.
Domande frequenti
Quali trofei ha vinto il Barça nella stagione 2008-2009?
Il Barcellona ha vinto tre trofei nella stagione 2008-2009: la Liga (con 87 punti), la Copa del Rey (4-1 contro l'Athletic Bilbao il 13 maggio 2009) e la Champions League (2-0 contro il Manchester United il 27 maggio 2009 a Roma). Si tratta della prima tripletta nella storia del calcio spagnolo.
Chi ha segnato i gol nella finale di Roma?
Il 27 maggio 2009 a Roma, il Barça ha battuto il Manchester United per 2-0. Samuel Eto’o ha aperto le marcature al 10’ con un tiro a giro. Lionel Messi ha raddoppiato al 70’ con un colpo di testa, un’azione insolita per lui. Il risultato finale ha sancito la storica tripletta.
Quanti trofei ha vinto il Barça nel 2009?
Nel 2009, l'FC Barcelona ha vinto sei trofei: Liga, Copa del Rey, Champions League (le tre competizioni del triplete), oltre alla Supercoppa di Spagna, alla Supercoppa Europea e al Mondiale per club. Si tratta del primo «sextuple» nella storia del calcio europeo, un record che non è stato eguagliato fino al 2020, quando il Bayern Monaco riuscì nell'impresa.
Che ruolo ha avuto Pep Guardiola nella conquista del triplete?
Pep Guardiola era stato appena nominato allenatore della prima squadra nel giugno 2008, senza alcuna esperienza a quel livello. Ciononostante, ha immediatamente imposto la sua filosofia tattica (tiki-taka, possesso palla costante, pressing immediato) e ha costruito una squadra attorno ai prodotti della Masia. La tripletta del 2009 rimane il suo primo e più grande successo di quell'anno.
Qual è stato il risultato del Clásico del maggio 2009?
Il 2 maggio 2009, il Barcellona ha battuto il Real Madrid per 6-2 allo stadio Santiago Bernabéu. Doppietta di Messi, doppietta di Henry, gol di Piqué e Puyol. Questa storica vittoria nella tana madrilena ha praticamente assicurato il titolo di Liga, conquistato poi ufficialmente poche giornate dopo.
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