Il 29 novembre 1899, dodici appassionati di calcio si riuniscono al Gimnasio Solé, in via Montsió a Barcellona. Tra loro c’è un giovane svizzero di 22 anni, Hans Gamper, che in catalano diventa Joan Gamper. Qualche settimana prima aveva pubblicato un annuncio sul quotidiano Los Deportes per cercare giocatori. Quella sera nasce ufficialmente il Foot-Ball Club Barcelona. Nessuno immagina che sarebbe diventato una delle istituzioni sportive più emblematiche del XX secolo.
La storia dell’FC Barcelona si intreccia con quella della Catalogna. Sette presidenti che si sono succeduti, due guerre mondiali, una dittatura, Coppe dei Campioni, due triplette continentali, geni come Cruyff, Ronaldinho o Messi. Questo articolo ripercorre i 125 anni del Barça, dalla fondazione in Svizzera nel 1899 agli anni di Lamine Yamal.

1899: Joan Gamper e la fondazione svizzera
Hans Max Gamper-Haessig nacque a Winterthur, in Svizzera, il 22 novembre 1877. Contabile di formazione e appassionato di sport, scoprì Barcellona nel 1899 e vi rimase. Il 22 ottobre 1899 pubblicò un annuncio su *Los Deportes* per riunire dei giocatori attorno a una squadra di calcio. Il 29 novembre successivo si riuniscono dodici uomini: svizzeri, britannici, tedeschi e spagnoli. L'inglese Walter Wild viene eletto primo presidente. Joan Gamper, dal canto suo, sarà presidente per cinque volte tra il 1908 e il 1925, il mandato più lungo nella storia del club.
La scelta dei colori blu e granata rimane uno dei grandi misteri del Barça. Da 125 anni si scontrano diverse teorie: eredità del club inglese Merchant Taylors’ School, frequentato dai fratelli Witty; omaggio ai colori della città svizzera di Basilea; semplice disponibilità dei tessuti nel 1899. Nessuna di queste è mai stata confermata, e forse è meglio così. Per approfondire la questione, abbiamo scritto un articolo dedicato all’origine dei colori blaugrana.
Il primo campo si chiama Hotel Casanovas. I giocatori pagano la quota associativa, acquistano la divisa e organizzano le partite da soli. Siamo ben lontani dall’industria del calcio moderno. Ma la passione c’è, e non abbandonerà più la città.
I primi anni e la costruzione di un’identità
Il Barça cresce rapidamente. Nel 1909, il club si trasferisce al Camp de la Indústria, uno stadio da 8.000 posti. È la prima vera sede del club. Nel 1922, si trasferisce nuovamente, allo stadio di Les Corts, che finirà per ospitare 60.000 spettatori dopo gli ampliamenti degli anni '40. Il successo sportivo accompagna la crescita delle strutture.
Joan Gamper si tolse la vita il 30 luglio 1930 a Barcellona, oppresso da difficoltà finanziarie e professionali. Al suo funerale si radunò una folla immensa. Il club istituì in seguito, nel 1966, il Trofeo Joan Gamper, un torneo amichevole di precampionato che porta il suo nome. La sua tessera di socio numero uno fu ritirata a titolo perpetuo.
Gli anni Venti e Trenta sono caratterizzati da una rivalità nascente con il Real Madrid, club fondato sette anni dopo e già molto forte. Le due istituzioni si sviluppano come due facce della stessa medaglia, una a Madrid e l’altra a Barcellona, e la loro rivalità diventerà uno dei duelli più seguiti nel mondo dello sport. Per quanto riguarda il contesto madrileno, il nostro articolo sulla storia del Real Madrid risale alle origini del 1902.

Il franchismo e il Club della Catalogna
La guerra civile spagnola (1936-1939) segna profondamente il club. Nel 1936, il presidente Josep Sunyol, eletto dalla Generalitat della Catalogna, viene giustiziato dalle truppe franchiste nei pressi di Madrid. Questo episodio lascia un segno indelebile nella memoria collettiva di Barcellona. Sotto il regime di Franco (1939-1975), la lingua catalana viene vietata e le istituzioni regionali smantellate. Il Barça diventa uno dei rari spazi in cui l’identità catalana può esprimersi, anche se indirettamente.
Lo stadio delle Corts, e più tardi il Camp Nou inaugurato nel 1957, divennero luoghi in cui era possibile gridare in catalano, cantare ed esprimere un orgoglio locale proibito altrove. È in questo periodo che la formula “Més que un club” assume tutto il suo significato, anche se l’espressione stessa sarà ufficializzata più tardi, nel 1968, dal presidente Narcís de Carreras durante il suo discorso di insediamento. Per la dimensione politica del Barça, si veda la nostra analisi del motto Més que un club.
Il palmares di quel periodo rimane modesto rispetto a quello del Real, ma la resistenza culturale incarnata dal club costruisce una legittimità che va oltre lo sport. Alla sua morte, nel 1975, Franco avrà visto succedersi diverse generazioni di madridisti ai vertici del calcio spagnolo. Il Barça, dal canto suo, sta ancora aspettando il suo momento di gloria a livello continentale.
L'arrivo di Cruyff e la svolta del 1973
Il 1973 cambia tutto. Il Barcellona ingaggia Johan Cruyff, attaccante olandese dell’Ajax, per 6 milioni di fiorini, un record mondiale per l’epoca. Tre volte Pallone d’Oro, Cruyff incarna il calcio totale inventato da Rinus Michels. La sua prima stagione è strepitosa: nel 1973-1974 regala al Barça il suo primo titolo di Liga dopo quattordici anni.

Il 17 febbraio 1974, il Barça schiaccia il Real Madrid per 5-0 allo stadio Santiago Bernabéu. Questo risultato, ottenuto nella tana del rivale, assume immediatamente una dimensione simbolica. L'intera Catalogna vibra, in un paese in cui l'espressione pubblica dell'identità regionale rimane controllata. Cruyff diventa un'icona che va oltre lo sport. Chiamerà infatti suo figlio Jordi, in riferimento al santo patrono della Catalogna, un gesto politico forte per l'epoca.
Cruyff giocherà quattro stagioni al Barcellona prima di passare ai Los Angeles Aztecs nel 1978. Ma il suo passaggio segna l'inizio di una trasformazione. Per approfondire questo momento fondamentale, leggi il nostro ritratto dedicato a Cruyff al Barça.
Il Dream Team e la prima Coppa dei Campioni
Cruyff torna al Barça nel 1988, questa volta come allenatore. Vi rimarrà per otto stagioni, il periodo più lungo mai trascorso da un allenatore sulla panchina catalana. Costruisce quella che verrà definita la «Dream Team»: Koeman in difesa, Guardiola a centrocampo, Stoichkov e Romário in attacco. Il gioco è offensivo, tecnico, fluido.
Il 20 maggio 1992, a Wembley, il Barça vinse la sua prima Coppa dei Campioni contro la Sampdoria di Genova (1-0, gol di Koeman ai supplementari). Fu il coronamento della trasformazione avviata vent'anni prima. Il club catalano entrò finalmente a far parte dell'esclusivo circolo dei campioni d'Europa.
Il Dream Team vinse quattro campionati consecutivi tra il 1990-1991 e il 1993-1994, un risultato senza precedenti in Catalogna. Cruyff vi impose una filosofia che avrebbe fatto storia: possesso palla, gioco a triangoli, formazione dei giovani. Questa filosofia sarebbe diventata il DNA del club, tramandata in seguito a Guardiola, a Tito Vilanova e a Luis Enrique. Il nostro articolo sul Dream Team di Cruyff descrive in dettaglio questa stagione fondamentale.

Il sorriso ritrovato con Ronaldinho
Dopo una difficile fase post-Cruyff e diversi anni di transizione complicati (Núñez, Gaspart), il Barça attraversò una crisi sportiva e istituzionale all’inizio degli anni 2000. L’elezione di Joan Laporta alla presidenza nel 2003 e l’acquisto di Ronaldinho nella stessa stagione, proveniente dal PSG per 30 milioni di euro, ridarono vita al club.
L'attaccante brasiliano ha vinto due campionati (2004-2005 e 2005-2006), il Pallone d'Oro 2005 e la Champions League 2006 contro l'Arsenal. Il 19 novembre 2005, durante un Clásico al Bernabéu, segna una doppietta che sigilla la vittoria per 3-0 del Barça. Una parte dei tifosi madridisti si alza in piedi per applaudirlo, un omaggio raro riservato a pochissimi giocatori avversari nella storia del club. Per questo momento unico, guarda il nostro ritratto di Ronaldinho al Barça.
Pep Guardiola e l'era del tiki-taka
Nel giugno 2008, Pep Guardiola assume la guida della prima squadra. Ex capitano del Dream Team, cresciuto alla Masia, conosce il club come nessun altro. La sua prima stagione sarà una delle più impressionanti nella storia del calcio: una tripletta composta da Liga, Copa del Rey e Champions League nel 2008-2009, completata dalle Supercoppe di Spagna e d’Europa e dalla Coppa del Mondo per club nel 2009. Sei trofei in un anno solare, un’impresa mai realizzata prima.
La finale di Champions League del 27 maggio 2009, a Roma, vede il Barça battere il Manchester United per 2-0 (gol di Eto’o e Messi). Il tiki-taka, fatto di passaggi corti e movimenti continui, diventa il punto di riferimento tattico mondiale. In quattro stagioni, Guardiola vince 14 trofei con il club, tra cui tre Liga e due Champions League (2009 e 2011). Il nostro articolo su Guardiola al Barça ripercorre in dettaglio questo periodo.
Questa squadra è guidata da un’intera generazione di prodotti della Masia: Messi, Xavi, Iniesta, Busquets, Piqué, Pedro. Nel 2010, i tre finalisti del Pallone d’Oro (Messi, Iniesta, Xavi) provenivano tutti dallo stesso vivaio, un risultato unico nella storia del calcio. Leggi la nostra analisi sulla Masia per capire come è emersa questa generazione.

L'era Messi e il post-Messi
Dal 2004 al 2021, Lionel Messi ha segnato 672 gol con il Barcellona, record assoluto del club. Ha vinto 10 campionati di Liga, 4 Champions League (2006, 2009, 2011, 2015) e 8 Palloni d’Oro. La sua presenza sui campi del Camp Nou per 17 stagioni lo ha reso un caso unico nel calcio moderno, paragonabile solo alle più grandi storie d'amore tra un giocatore e una squadra.
Il 5 agosto 2021, Messi lascia il club per passare al PSG, poiché il Barça non è riuscito a rinnovargli il contratto a causa delle norme sul fair play finanziario della Liga. Si tratta di un vero e proprio terremoto, sia dal punto di vista sportivo che emotivo. Per approfondire la sua carriera in Catalogna, consulta il nostro ritratto dedicato a Messi al Barça.
Il periodo post-Messi è caratterizzato da una fase di ricostruzione. Xavi assume la guida della squadra nel novembre 2021, vince la Liga 2022-2023 e poi cede il posto a Hansi Flick nell’estate del 2024. La nuova generazione, guidata da Lamine Yamal, Pedri, Gavi e Pau Cubarsí, ridà speranza ai tifosi. Il Camp Nou, in fase di ristrutturazione per circa 1,5 miliardi di euro, dovrebbe essere completato nel 2026.
Da ricordare
- Il FC Barcelona fu fondato il 29 novembre 1899 dallo svizzero Joan Gamper, insieme ad altri undici appassionati, presso il Gimnasio Solé.
- Durante il franchismo, il club divenne uno dei pochi spazi in cui esprimere l'identità catalana.
- L'arrivo di Cruyff come giocatore nel 1973 segna l'inizio di una trasformazione, coronata dal 5-0 al Bernabéu nel febbraio 1974.
- La «Dream Team» allenata da Cruyff conquistò la prima Coppa dei Campioni della società a Wembley nel 1992 contro la Sampdoria.
- L'era Guardiola (2008-2012) porta alla conquista di 14 trofei, tra cui due Champions League, e afferma il tiki-taka come modello tattico di riferimento a livello mondiale.
- Lionel Messi segna 672 gol in 17 stagioni e vince 4 Champions League prima di lasciare il club nel 2021.
- Il Camp Nou rinnovato, il cui completamento è previsto per il 2026, prepara il club a un nuovo ciclo.
Per approfondire
La storia del Barça si snoda attraverso momenti specifici che abbiamo documentato altrove. Vi consigliamo i nostri articoli sulla storia del Camp Nou, sulla storica tripletta del 2009, sulla rimonta contro il PSG nel 2017 e su Lamine Yamal e la nuova generazione che sta prendendo il testimone al Camp Nou.
Domande frequenti
Quando è stato fondato l'FC Barcelona?
Il FC Barcelona è stato fondato il 29 novembre 1899 al Gimnasio Solé, a Barcellona. Lo svizzero Joan Gamper aveva pubblicato un annuncio sul quotidiano Los Deportes il 22 ottobre 1899 per riunire dei giocatori. Undici altri appassionati risposero all'appello e il club nacque ufficialmente, con l'inglese Walter Wild come primo presidente.
Chi è Joan Gamper, il fondatore del Barça?
Hans Max Gamper-Haessig, detto Joan Gamper, era un contabile svizzero nato a Winterthur il 22 novembre 1877. Fondò l'FC Barcelona nel 1899 e ne fu presidente per cinque mandati tra il 1908 e il 1925. Morì a Barcellona il 30 luglio 1930. Il Trofeo Joan Gamper, istituito nel 1966, ne perpetua il ricordo ogni estate.
Quante Champions League ha vinto il Barça?
Il Barcellona ha vinto cinque volte la Coppa dei Campioni o Champions League: nel 1992 contro la Sampdoria, nel 2006 contro l’Arsenal, nel 2009 contro il Manchester United, nel 2011 contro il Manchester United e nel 2015 contro la Juventus.
Perché si dice che il Barça sia più di una semplice squadra?
Lo slogan «Més que un club» fu ufficializzato nel 1968 dal presidente Narcís de Carreras. Esso riflette il ruolo svolto dal Barça durante il franchismo, in quanto uno dei pochi spazi in cui esprimere l’identità catalana, e più in generale la sua dimensione culturale e politica che va oltre il semplice ambito sportivo.
Chi è stato il miglior marcatore nella storia del FC Barcelona?
Lionel Messi è il miglior marcatore nella storia del club con 672 gol segnati tra il 2004 e il 2021, in tutte le competizioni. Supera di gran lunga César Rodríguez e Luis Suárez nella classifica storica dei marcatori blaugrana.
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