19 novembre 2005, stadio Santiago Bernabéu. Il Barcellona ha appena battuto per 3-0 il Real Madrid in un Clásico di Liga, grazie a una doppietta di Ronaldinho e a un gol di Eto’o. Quando il brasiliano esce al 76° minuto, una parte del pubblico madrileno si alza in piedi e lo applaude. Un omaggio estremamente raro al Bernabéu, concesso solo due volte nella storia a un giocatore del Barça. Quella sera, Ronaldinho è all’apice assoluto della sua arte.
L'avventura di Ronaldinho al Barcellona dura cinque stagioni, dal 2003 al 2008. Segna la rinascita di un club in crisi, il ritorno ai trofei più prestigiosi e l'ascesa al vertice di un calciatore che ha ridefinito il piacere di giocare. Questo articolo ripercorre il suo arrivo a Barcellona, le sue stagioni di gloria, il suo momento al Bernabéu e la sua graduale partenza.

Un Barça in crisi all'inizio degli anni 2000
All'inizio degli anni 2000, l'FC Barcelona attraversava uno dei periodi sportivi più bui della sua storia recente. Il club non vinceva la Liga dal 1998-1999, il Real Madrid dei «Galacticos» dominava in modo schiacciante il calcio spagnolo e la Champions League sembrava irraggiungibile. I presidenti Joan Gaspart e poi Enric Reyna si sono succeduti senza riuscire a risollevare le sorti della squadra.
L'elezione di Joan Laporta alla presidenza nel giugno 2003 segna una svolta. Giovane avvocato catalano, propone un progetto di rottura con il passato incentrato sull'ingaggio di una grande stella per rilanciare l'immagine e i risultati sportivi della squadra. La sua prima scelta è David Beckham, allora al Manchester United. Il Real Madrid batte sul filo di lana il Barça e ingaggia l'inglese. Laporta deve trovare urgentemente un piano B.
Per conoscere la situazione del club prima dell'arrivo di Ronaldinho, consulta il nostro articolo sulla storia dell'FC Barcelona. L'arrivo di Ronaldinho si inserisce in questa logica di rinascita dopo diversi anni difficili.
L'arrivo nel 2003, Laporta e la scommessa brasiliana
Il piano B si chiama Ronaldinho. Il brasiliano gioca allora nel Paris Saint-Germain dal 2001, dopo una stagione deludente in Ligue 1 in cui a volte ha fatto parlare di sé più per le sue uscite notturne che per le sue prestazioni. A 23 anni, è già stato campione del mondo nel 2002 con il Brasile, ma deve ancora affermarsi in un grande club europeo. Anche il Manchester United è in lizza.
Il trasferimento viene concluso nell'estate del 2003 per 30 milioni di euro, una cifra consistente ma ragionevole per un giocatore di questo calibro. Laporta presenta il brasiliano come l'incarnazione del nuovo Barça: audacia, divertimento, ritorno a un calcio spettacolare. La scommessa è rischiosa, perché Ronaldinho non ha mai giocato in un grande club spagnolo e nessuno sa se riuscirà ad adattarsi al campionato più tattico d'Europa.
La sua prima stagione, quella del 2003-2004, conferma ben presto la validità di quella scommessa. Il Barça chiude al secondo posto in Liga dietro al Valencia di Rafael Benítez, ma Ronaldinho si impone come il giocatore chiave. La sua tecnica, i suoi dribbling e i suoi assist trasformano la squadra. Il Camp Nou ritrova il sorriso dopo diverse stagioni deludenti.

La Liga 2004-2005, primo titolo dopo sei anni
La stagione 2004-2005 è quella della consacrazione. Il Barcellona, allenato da Frank Rijkaard e trascinato da Ronaldinho, vince la Liga per la prima volta dal 1998-1999. Il brasiliano segna 9 gol in campionato, fornisce una dozzina di assist e diventa l'anima della squadra. Al suo fianco, Samuel Eto’o, ingaggiato lo stesso anno, è il bomber di riferimento.
Il titolo viene conquistato grazie a un finale di stagione magistrale contro il Real Madrid dei Galacticos. Il campo del Camp Nou è teatro di serate di altissimo livello: un grande tunnel a Sergio Ramos, un sombrero su un difensore del Deportivo, un passaggio con l'esterno destro in corsa per Eto’o. Ronaldinho rende felici giocatori e tifosi in ogni partita.
Questa Liga rappresenta anche una svolta mentale. Il Barça sta imparando di nuovo a vincere, a non temere più il Real, a giocare per se stesso. Joan Laporta, che aveva promesso il ritorno dei trofei, può vantare un primo importante successo a livello istituzionale. La crisi degli anni precedenti appartiene ormai al passato.
Il Bernabéu in piedi, novembre 2005
La stagione 2005-2006 inizia in grande stile. Il 19 novembre 2005, l'FC Barcelona si reca allo stadio Santiago Bernabéu per il primo Clásico della stagione. In campo, Ronaldinho è in forma smagliante. Segna due gol da fuoriclasse: il primo con un magnifico dribbling seguito da un tiro a giro, il secondo con un potente tiro dopo una serie di finte.
Il Barça vince 3-0 (Eto’o al 14’, Ronaldinho al 58’ e al 77’). Quando il brasiliano esce dal campo, una parte significativa del pubblico madrileno si alza in piedi e applaude. Il gesto, eccezionalmente raro al Bernabéu per un giocatore avversario, è stato concesso in precedenza solo a un altro giocatore del Barcellona, secondo diverse fonti, ovvero Diego Maradona all’epoca.
Quel momento viene immediatamente interpretato per quello che rappresenta: un riconoscimento involontario del suo talento da parte dei tifosi della storica rivale. Per il contesto del Clásico dal punto di vista madrileno, si veda il nostro articolo sulla storia del Real Madrid. Ronaldinho è allora all’apice assoluto della sua arte.

La Champions League 2006 contro l'Arsenal
La stagione 2005-2006 si conclude in modo trionfale. Il 17 maggio 2006, allo Stade de France di Parigi, il Barcellona affronta l'Arsenal nella finale di Champions League. Gli inglesi passano in vantaggio al 37° minuto con Sol Campbell, ma il loro portiere Jens Lehmann era stato espulso già al 18° minuto. La superiorità numerica del Barça alla fine paga.
Eto’o pareggia al 76’, mentre il subentrato Juliano Belletti segna il gol della vittoria all’80’. 2-1: il Barça conquista la sua seconda Coppa dei Campioni, quattordici anni dopo quella di Wembley sotto la guida di Cruyff. Ronaldinho, pur senza segnare, è stato uno dei principali artefici di questo percorso, in particolare nei quarti di finale contro il Benfica e nella semifinale contro il Milan.
La doppietta Liga-Champions League della stagione 2005-2006 segna il ritorno del Barça ai vertici europei. Il brasiliano è ormai considerato il miglior giocatore del mondo. Per contestualizzare meglio le grandi finali europee, il nostro articolo sulla «Dream Team» di Cruyff ripercorre la prima Coppa dei Campioni vinta dal club nel 1992.
Pallone d'Oro 2005 e fama mondiale
I successi individuali accompagnano quelli collettivi. Ronaldinho viene eletto FIFA World Player of the Year nel 2004 e nel 2005, diventando uno dei pochissimi giocatori ad aver conquistato due titoli consecutivi. Nel 2005 vince anche il Pallone d’Oro, il premio giornalistico di riferimento per il miglior calciatore europeo.
Il 2005 è senza dubbio l'anno di massimo splendore della sua carriera. Giocatore della squadra campione di Spagna, futuro vincitore della Champions League, premiato da tutte le istituzioni calcistiche mondiali, acclamato dai tifosi della sua storica rivale. Ronaldinho incarna allora l'idea stessa di genio calcistico: efficace, creativo e gioioso allo stesso tempo.
Questo riconoscimento contribuisce anche a riportare il Barça al centro dell'attenzione mediatica mondiale. Le maglie con il numero 10 e il nome Ronaldinho diventano uno dei prodotti di merchandising più venduti nel mondo del calcio. Il club, che solo pochi anni prima era in una fase di stallo dal punto di vista commerciale, diventa un marchio globale.

Il declino e l'addio nel 2008
Il seguito è meno glorioso. La stagione 2006-2007 è caratterizzata da un calo della forma fisica e da una vita notturna più mediatizzata delle prestazioni. Il Barça chiude al secondo posto in Liga, senza alcun titolo importante. La stagione 2007-2008 conferma il declino. Ronaldinho subisce un infortunio dopo l’altro, la sua forma fisica peggiora e il suo rendimento cala nettamente.
Nell'estate del 2008, il club decide di voltare pagina. Pep Guardiola sale in panchina e intende costruire una nuova squadra attorno ai giovani cresciuti alla Masia, tra cui Lionel Messi. Ronaldinho viene ceduto al Milan per una cifra nettamente inferiore al suo prezzo di acquisto. Joan Laporta giustifica pubblicamente la decisione affermando che il brasiliano ha bisogno di «una nuova sfida» per rilanciare la sua carriera. Per gli sviluppi immediati del club, consulta il nostro articolo su Pep Guardiola allenatore.
Il suo palmares con il Barcellona rimane impressionante: 2 campionati di Liga (2005, 2006), 1 Champions League (2006), 2 Supercoppe di Spagna, 1 Pallone d’Oro, 2 titoli di FIFA World Player. E, soprattutto, un’immensa popolarità, che fa sì che i tifosi del Barça parlino ancora di lui con affetto, diciotto anni dopo il suo arrivo a Barcellona. Per quanto riguarda il seguito della dinamica sportiva, si veda anche la nostra analisi della tripletta del 2009, che si inserisce nella diretta continuità dell'era Ronaldinho.
Da ricordare
- Ronaldinho è stato ingaggiato dal Barcellona nell'estate del 2003 per 30 milioni di euro, proveniente dal Paris Saint-Germain.
- Ha portato il Barça alla vittoria della Liga 2004-2005, il primo titolo conquistato dopo sei anni.
- Il 19 novembre 2005 al Bernabéu, segna una doppietta nella vittoria per 3-0 e riceve una standing ovation dal pubblico madrileno.
- Ha vinto il titolo di FIFA World Player of the Year nel 2004 e nel 2005, oltre al Pallone d'Oro nel 2005.
- Il 17 maggio 2006 a Parigi, il Barça ha vinto la Champions League battendo l'Arsenal (2-1), con Ronaldinho protagonista assoluto della stagione.
- Nell'estate del 2008 viene ceduto al Milan dopo due stagioni altalenanti, proprio mentre Pep Guardiola prende il posto in panchina.
- Il suo palmares: 2 campionati di Liga, 1 Champions League, 2 Supercoppe di Spagna, oltre ai principali riconoscimenti individuali.
Per approfondire
L'avventura di Ronaldinho segna l'inizio del grande decennio del Barcellona. Per approfondire, vi consigliamo i nostri articoli sulla storia completa dell'FC Barcelona, su Pep Guardiola, il suo successore in panchina, su Lionel Messi, erede del numero 10, e sulla storica tripletta del 2009, che seguì immediatamente la sua partenza.
Domande frequenti
Quando ha firmato con il Barça Ronaldinho?
Ronaldinho firma con l'FC Barcelona nell'estate del 2003, proveniente dal Paris Saint-Germain, per 30 milioni di euro. Al suo arrivo ha 23 anni. Il club, allora in crisi dal punto di vista sportivo, punta su di lui dopo aver fallito nel tentativo di ingaggiare David Beckham, che alla fine è approdato al Real Madrid.
Quanti trofei ha vinto Ronaldinho con il Barcellona?
Ronaldinho ha vinto 2 campionati di Liga (2004-2005 e 2005-2006), 1 Champions League (nel 2006 contro l'Arsenal), 2 Supercoppe di Spagna, oltre a importanti riconoscimenti individuali: il Pallone d'Oro nel 2005 e il titolo di FIFA World Player of the Year nel 2004 e nel 2005.
Cosa è successo al Bernabéu nel novembre 2005?
Il 19 novembre 2005, il Barcellona si impone per 3-0 sul Real Madrid allo stadio Santiago Bernabéu. Ronaldinho segna una doppietta. Quando esce al 76° minuto, una parte del pubblico madrileno si alza in piedi per applaudirlo, un omaggio estremamente raro riservato a un giocatore del Barça.
Perché Ronaldinho ha lasciato il Barça?
Dopo due stagioni brillanti (2004-2005 e 2005-2006), Ronaldinho ha visto calare il proprio rendimento a causa degli infortuni e di una vita notturna molto mediatizzata. Nell'estate del 2008, il club decide di voltare pagina con l'arrivo di Pep Guardiola. Viene ceduto al Milan per una cifra nettamente inferiore al suo prezzo di acquisto.
Quanti Palloni d'Oro ha vinto Ronaldinho?
Ronaldinho ha vinto un solo Pallone d'Oro, nel 2005. È invece l'unico calciatore ad aver conquistato per due volte consecutive il titolo di FIFA World Player of the Year nel 2004 e nel 2005, riconoscimento conferito dalla Federazione Internazionale di Calcio.
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